A nord-est di Segovia, a un livello inferiore rispetto alla cittadina di Sepúlveda, le acque del fiume Duratón hanno scolpito falesie straordinarie. Questo magnifico paesaggio ospita la più grande colonia di grifoni d’Europa.
Il Parco Naturale Hoces del Duratón è uno dei luoghi più belli della Comunità Autonoma di Castiglia e León, e anche uno dei più visitati. Meandri, scarpate e pareti verticali punteggiate da numerose piccole grotte compongono questo paesaggio sorprendente dove il colore ocra della roccia calcarea contrasta con il verde della vegetazione circostante e il blu dell’acqua del fiume. Per milioni d’anni, il fiume Duratón ha modellato uno spazio eccezionale, diventato la dimora preferita del grifone, uno dei più grandi rapaci diurni.
Se vieni a visitare il villaggio di Sepúlveda o i suoi dintorni, non perderti questo paradiso naturale. Dopo aver attraversato le terre piane dell’altipiano (meseta) castigliano, sarai estremamente sorpreso di ritrovarti di colpo di fronte a questo immenso precipizio che si prolunga per 27 chilometri e le cui pareti possono raggiungere i 100 metri di altezza. Il contrasto è particolarmente impressionante.
Oltre a questo patrimonio naturale, il Parco Hoces del Duratón vanta una grande ricchezza storica, artistica e archeologica. Il percorso del canyon è infatti costellato di grotte contenenti pitture rupestri risalenti all’età del Bronzo, di carreggiate e ponti romani, di piccoli santuari rupestri di origine visigota e di edifici romanici (l’eremo di San Frutos, le vestigia del convento de la Hoz). Una prova dell’attrazione che questo luogo esercitò sull’uomo da tempi remotissimi.
L’eremo di San Frutos: un “mirador” eccezionale
L’eremo di San Frutos (XII sec.) offre un punto panoramico straordinario su Las Hoces del Duratón. È situato sul bordo del canyon, su un promontorio roccioso circondato di precipizi. Da lì potrai osservare il volo maestoso dei grifoni, che a volte volteggiano solo a pochi metri sopra le teste dei visitatori. Circa 500 coppie di questa specie nidificano attualmente a Las Hoces, ma vivono qui anche altri rapaci come l’aquila reale, il falco pellegrino, il capovaccaio e il gufo reale.
Per andare all’eremo, seguirai un sentiero sterrato che parte dal villaggio di Villaseca e ti condurrà direttamente a Las Hoces. Ci si può andare anche in auto, ma si raccomanda di guidare piano. Alla fine del sentiero, è stato costruito uno spiazzo dove poter parcheggiare e da lì raggiungere l’eremo a piedi, situato a circa 400 metri.
Prima di entrare nell’eremo, noterai un ponticello in pietra costruito al di sopra di una breccia molto profonda nella roccia, chiamata Cuchillada (coltellata). Secondo la leggenda, San Frutos aprì questa breccia nella roccia con il suo bastone per impedire l’avanzata dei Musulmani, che stavano per occupare la zona.
Itinerari a piedi e in canoa
Il modo migliore per conoscere bene il Parco Naturale Hoces del Duratón è quello di seguire uno degli itinerari a piedi o in canoa consigliati. Alla Casa del Parque (la Casa del Parco), situata nell’antica chiesa di Santiago a Sepúlveda, riceverai tutte le informazioni sui diversi percorsi.
Tre sentieri a scelta per il percorso a piedi: quello di Molinilla, quello di Los dos Ríos e quello che collega i ponti di Talcazo e di Villaseca (quest’ultimo può essere percorso anche in bicicletta). Il tempo di percorrenza di questi tragitti, relativamente facili, va da un’ora a tre ore. Te li consigliamo vivamente per le splendide vedute sul canyon. Inoltre, potrai scoprire una flora e una fauna particolarmente ricche, e il magnifico patrimonio storico e artistico di Sepúlveda.
La scoperta del Parco Naturale Hoces del Duratón in canoa ti procurerà forti sensazioni e ti permetterà di percorrere questa gola profondissima lungo tutta la sua lunghezza. Le escursioni sul fiume si fanno in piccoli gruppi accompagnati da una guida che commenta ogni tappa del tragitto.
Qualunque sia il tipo di itinerario scelto, è importante dotarsi di un buon binocolo per poter osservare lo spettacolo permanente dei grifoni in pieno volo o in picchiata verso i loro nidi. Tra gennaio e luglio, questi magnifici rapaci allevano i piccoli; bisogna essere quindi particolarmente vigili e rispettare il loro habitat per non spaventarli. Del resto, durante questo periodo, alcuni accessi molto vicini alle riserve potrebbero essere limitati.
Una tappa a Sepúlveda
Se hai tempo, approfitta di questa escursione nel Parco Naturale per visitare la graziosa cittadina di Sepúlveda, degna di menzione non solo per il paesaggio circostante, ma anche per le suz numerose vestigia medievali (bastioni, saettiere, blasoni, palazzi, ecc.).
Dalla Plaza Mayor, dove s’innalza il Palazzo del Conte di Sepúlveda, potrai inoltrarti nell’intreccio di stradine lastricate e andare alla scoperta dei principali monumenti dellacittà: la chiesa di Santiago, la porta Ecce-Homo (da dove inizia la Calle General Mola), la chiesa San Justo e il Santuario di Nuestra Señora de la Peña, patrona della città.
Infine, ti consigliamo di gustare il piatto tipico di Sepúlveda: l’eccellente e rinomato arrosto di agnello cotto nel forno a legna. Il suo segreto sembra sia la qualità delle piante aromatiche che crescono nella regione e danno all’agnello il suo sapore e la sua consistenza così particolari. Tutti i ristoranti di Sepúlveda ti proporranno questo piatto delizioso che ti darà sicuramente voglia di ritornare al più presto da queste parti.
INFORMAZIONI PRATICHE
Come arrivare
Da Segovia, prendi la statale N-110 fino a Prádena, poi segui la strada provinciale in direzione di Sepúlveda.
Da Madrid, prendi la strada a scorrimento veloce N-I fino a Castillejo de Masleón, poi la provinciale SG-233 fino a Sepúlveda.
Casa del Parque (Sepúlveda)
Tel.: 0034 921 54 05 86
Informazioni turistiche sulla Castiglia e León
Tel.: 0034 902 20 30 30