Dall'immensa Plaça de Catalunya fiancheggiata da grandi magazzini, al monumento di Cristoforo Colombo di fronte al porto, Las Ramblas sono probabilmente il luogo più popolare di Barcellona. Originariamente si trattava soltanto di un'arteria pedonale rettilinea, piantata a platani e attraversata giorno e notte da un flusso continuo di passanti. Eppure, l'atmosfera di questo viale è unica con le sue gabbie piene di uccelli, i bar a tapas e i piccoli ristoranti di habitué con i prosciutti sospesi sopra il banco.
A Ovest delle Ramblas, ecco un altro quartiere "faro" di Barcellona: il Barri Gòtic che ospita edifici dei secoli XIII, XIV e XV. E' difficle trovare in Europa una tale concentrazione di edifici medievali così ben conservati, come il Palau Reial Major, la Capella de Santa Águeda e il Palau del Lloctinent. Sotto la Plaça del Rei, che è il polmone del quartiere, avrai la sorpresa di scoprire la città romana e visigota che fu l'embrione di Barcellona. Una sorprendente passeggiata sotterranea ti porterà attraverso viuzze romane verso le terme. Poi d'un tratto, eccoti di fronte a uno dei grandi capolavori dell'architettura moderna catalana, il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner (1850-1923), un contemporaneo di Gaudí. Questo monumento, tutto curve e volute, è sovrastato da una straordinaria cupola invertita che annuncia i deliri di Dalì…
L'Eixample (che significa estensione), situato nell'asse Nord dei Ramblas, è il settore più commerciale della città. Questa scacchiera perfetta, le cui strade larghe 20 m s'incrociano tutte ad angolo retto, fu creata a partire dal 1859 per volontà di una borghesia industriale in pieno sviluppo. La municipalità aveva incaricato l'architetto Ildefons Cerdá di liberare la città dalla cinta muraria medievale che ne impediva l'espansione. Il risultato fu una città armoniosa e razionale. Poi, tra il 1890 e il 1920, si sviluppò nell'Eixample la versione catalana dell'Art nouveau in Francia, del Modern Style in Inghilterra e dello Jugendstil in Germania: l'architettura modernista. Ricchi mecenati permisero allora a giovani architetti catalani di dare libero sfogo al loro talento. In quanto a Antoni Gaudí (1852-1926), egli diede a questa "ville nouvelle" tre delle sue più celebri realizzazioni: La Pedrera, un edificio dalle facciate ondulate che evocano il movimento del mare** ; il parco Güell, un luogo magico commissionato dal mecenate preferito da Gaudí, Eusebi Güell, e che doveva essere originariamente una cittadella giardino; la Sagrada Familia, infine, iniziata nel 1882 e tuttora incompiuta. Questa cattedrale ormai mitica, dedicata da Gaudí alla Santa Famiglia e a San Giuseppe, patrono degli operai, è diventata l'emblema di Barcellona. Sebbene l'interno presenti condizioni precarie, potrai accedere alle torri dell'edificio da dove si gode una vista panoramica favolosa. E la sera, quando la sua sagoma è illuminata, la Sagrada Familia è ancora più misteriosa...
La Sagrada Familia
Il cantiere della Sagrada Familia, cominciato nel 1882, è rimasto incompiuto. Oggi, la cattedrale è sempre circondata da gru e ponteggi e i lavori procedono tanto più lentamente che i visitatori sono più numerosi: due milioni di persone solo nel 2004! Quando la cattedrale sarà terminata e conforme alla volontà del suo ideatore, supererà in dimensioni tutti gli altri edifici religiosi conosciuti. Comprenderà 12 campanili laterali, raffiguranti gli Apostoli, edificati intorno ad un campanile centrale culminante a più di 170 metri. All'interno, una galleria potrà accogliere 1.500 cantori e 5 organi, mentre le campane situate all'interno delle guglie suoneranno un gigantesco carillon.
Una cucina di terra e di mare
Con la cucina basca, la cucina catalana è certamente la migliore di Spagna e non è un caso quindi se, sulle 104 stelle che conta la Guida MICHELIN® Spagna 2005, 36 sono state conquistate in Catalogna! La cucina tradizionale catalana si basa innanzitutto sui prodotti freschi di cui potrai ammirare i colori e i profumi al mercat de la Boqueria, vasto mercato coperto di stile modernista che costeggia le Ramblas, dove vengono a rifornirsi ogni giorno i migliori chef della città. Le bancarelle dei fruttivendoli traboccano di frutta e verdura mentre i pescivendoli presentano la quintessenza del Mediterraneo: orate, branzini, cernie, acciughe, pesce spada, seppie, ricci di mare, gamberoni... La cucina catalana ama anche i funghi e le lumache (queste ultime preparate ad esempio in brodo, come la sopa de fredolics, minestra di lumache).
Mangia all'ora spagnola!
Barcellona annovera centinaia di ristoranti ma attenzione, qualunque sia il loro livello gastronomico, gli orari sono gli stessi: si pranza fra le 14.00 e le 16.00, si cena a partire dalle 21.30. In ogni ora del giorno e della notte, avrai sempre accesso ai bar con tapas, tra cui il più chic è il Cafè de la Opera fondato nel 1876 sulle Ramblas, il molto retrò Cafè Zurich, vicino alla plaça de Catalunya o, più popolare, il Bar Marsella, situato nel quartiere El Raval, e che è specializzato nell'assenzio.
Da questa doppia provenienza marittima e terrestre è nata una cucina originale e variegata chiamata mar y montaña. Pollo ai gamberetti (pollastre amb ascarmelans), polpette di carne alla seppia (mandonguilles amb sipia), coniglio all'aragosta, scampi alle salsicce... Il capolavoro di questa cucina barocca si chiama Es niu, "il nido", che Montalbán ci descrive così: "Comprende merluzzo dissalato, merluzzo detto "aerato", cioè essicato all'aria e poi umidificato. Ma bisogna metterci anche un tordo, una seppia, piselli, patate e la maionese all'aglio. C'è anche una parola in castigliano per definire un tale mix, è comistrajo (guazzabuglio)."
Quanto alle tapas, naturalmente bisogna gustare la specialità catalana per eccellenza, il pa amb tomaquet: una fetta di pane strofinata con aglio e pomodoro e irrorata di olio d'oliva. Abbrustolita, sul grill, diventa una torrada, che può essere accompagnata da frutti di mare, prosciutto o peperone cotto al forno. E non dimenticare di gustare la coca di Greixillons, una specie di focaccia guarnita di ciccioli che è servita al momento della matança, tra Natale e Capodanno.
Si pensa in particolare al famoso Barrio Chino tanto descritto dagli scrittori catalani, questo quartiere caldo e labirintico di Barcellona che, dai Giochi Olimpici, è stato oggetto di una ristrutturazione massiccia ed è stato ribatezzato El Raval. Ormai, la Barcellona "trasandata" cara a Montalbán ospita il famosissimo MACBA (il museo di Arte contemporanea)!
** La visita guidata sui tetti ti fa scoprire una vista magnifica su tutto il quartiere dell'Eixample così come sui caminetti e le bocchette d'aria dalle forme fantasiose.
Per saperne di più
Ufficio del Turismo SpagnoloRoma, Piazza di Spagna 55
Tel. 06/678 28 50
Milano, Via Broletto 30
Tel.: 02/ 72 00 46 17
www.turismospagnolo.it Per gustare una vera cucina catalana a Barcellona e dintorni :HofmannArgenteria 74-78 08003 Barcelona
Tel.: 93 319 58 89
Alkimia
Indústria 79 - 08025 Barcelona
Tel.: 93 207 61 15
Les Cols
Mas Les Cols carret de La Canya - 17800 Olot
Tel.: 97 226 92 09
Hispania
Real 54 - 08350 Arenys de Mar
Tel.: 93 791 04 57
El Cingle
Pl. Major - 08233 Vacarisses
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