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Bassano del Grappa  

Reportage

L’etroterra veneto e le sue città murate

I - Bassano del Grappa
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Samuel Cogliati - 09-07-2008

A partire dal XV secolo, Venezia si espanse e dominò a lungo la Terraferma, che le forniva derrate alimentari e le divenne fedele.

In diverse città, monumenti e colonne ornati da leoni di pietra lo testimoniano. Prima di essere sottomesso alla repubblica della Serenissima, il Veneto centrale era stato una regione di frontiera: gli Ezzelini e gli Scaligeri si fronteggiavano, così come erano rivali le città di Vicenza, Treviso e Padova. A loro difesa, questi Comuni edificarono dei castelli divenuti vere e proprie piazzeforti murate. Alcune di esse non solo esistono ancora, ma sono quasi intatte. Le città di Bassano, Marostica, Castelfranco e Cittadella, un tempo dominate da signori diversi, hanno alcuni aspetti in comune.
 
L’itinerario collinare
Uno stile analogo avvicina Bassano del Grappa, sulle rive del fiume Brenta, a Marostica, una decina di chilometri più a ovest. Un tempo, una frontiera separava questi due borghi; narra una leggenda che un tunnel sotterraneo li collegasse.
 
Bassano del Grappa è la capitale italiana degli Alpini. Il celebre ponte in legno, eretto sul fiume nel 1571 e ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale, ne è il simbolo. Qui, persino durante le estati più calde, una brezza discende sempre la valle del Brenta, rinfrescando le passeggiate dei Bassanesi.
 
Al tramonto, godetevi il panorama dal palazzo Sturm o dalle sponde della riva destra del fiume – entrambi affacciano sul ponte – e l’aperitivo alla Taverna al Ponte, con il suo grazioso balconcino in legno. Il seminterrato di questo locale ospita il museo degli Alpini, piccola ma commovente struttura dedicata alla Grande Guerra e alla dura vita di questi eroi delle montagne.
 
Dal ponte godrete di una splendida vista sul centro storico, sul castello degli Ezzelini e sulle mura. Entrate nella città vecchia, dove le stradine si inerpicano fino alla cittadella. Gli orari d’accesso al percorso che compie il giro delle mura variano a seconda della stagione.
 
Il centro di Bassano è formato da un piacevole saliscendi di ripide vie e da due piazze principali: piazza Libertà e piazza Garibaldi. A lato di quest’ultima, si trova la chiesa di San Francesco, con il suo affascinante chiostro medioevale. In un angolo, troverete l’ingresso del museo Civico, che dà asilo a molti affreschi di Jacopo Da Ponte, uno dei maggiori pittori veneti del Cinquecento.
 
 
Vi basteranno venti minuti per raggiungere Marostica. La strada serpeggia ai piedi delle colline verdeggianti della fascia pedemontana, coperta di uliveti, cipressi, conifere, alberi da frutta e anche qualche vigneto.
L’arrivo a Marostica è spettacolare.
 
Questa cittadina medioevale ha conservato intatto il perimetro delle sue mura, che racchiudono il centro storico e si innalzano lungo il pendio del ripidissimo colle che lo sovrasta.
 
Le mura raccordano due castelli sorti a difesa dei cittadini: uno all’ingresso della città, tra le due porte principali; il secondo, dotato d’indubbio fascino, un centinaio di metri al di sopra del borgo. Un ripido sentiero pedonale congiunge le fortezze.
 
 
La piazza centrale – piazza Castello – è il palcoscenico di uno spettacolo che si ripete ogni due anni: la “partita degli scacchi” (quest’anno in programma dal 12 al 14 settembre). Questa rappresentazione si svolge su una scacchiera gigante, con personaggi in carne e ossa. Rievoca la sfida lanciata da Taddeo Parisio, podestà che deliberò di dare sua figlia in sposa al vincitore della partita.
 
Su questa stessa piazza si affaccia una delle più favolose gastronomie d’Italia, la Casa del Parmigiano, gestita dalla famiglia Gastaldello. Quest’esercizio, fondato nel 1969, affina alcuni dei molti formaggi che seleziona. Vi troverete un succulento assortimento delle migliori specialità casearie nazionali, francesi e britanniche. La scelta dei salumi e degli insaccati è altrettanto straordinaria.
 
I dintorni di Marostica sono anche luoghi propizi alle passeggiate e alle escursioni alla portata di tutti. Potrete optare per una passeggiata di un’intera giornata all’interno e all’esterno delle mura, passando per il convento di San Sebastiano, oppure percorrere a piedi, a cavallo o in mountain-bike il Percorso Colceresa (di 12 chilometri): una trama di sentieri situati a mezza costa e in cima alle prime colline tra i borghi di Pianezze e Mason Vicentino, riqualificato di recente.
 
 
Buoni indirizzi a Bassano e Marostica
Per un aperitivo o uno spuntino a Bassano, scegliete il Caffè Italia, un’enoteca elegante, situata all’ingresso superiore della città vecchia (alla porta delle Grazie). All’aperto o al banco, propone le migliori bottiglie del panorama nazionale ed estero, anche al calice, accompagnate da ottimi prodotti gastronomici del territorio. La vista sul castello e sulla valle è incantevole.
 
Troverete una cucina raffinata (talora audace) alla Ca’ Sette, un hotel ristorante di alto livello, a due chilometri di distanza dal centro città. D’estate, si può cenare all’aperto, di fronte al grande parco. Lo chef Alex Lorenzon e il suo aiuto Riccardo Basso utilizzano ottimi prodotti regionali elaborati in uno stile moderno e personale.
 
La Trattoria Da Doro a Solagna (7 chilometri da Bassano) è una tavola apparentemente semplice, nello stile tipico di una locanda. L’esperienza e la fantasia di Giovanni Scapin sono interamente dedite a una cucina ricca ma digeribile, tradizionale ma aggiornata. Una vera delizia, con una simpatica carta dei vini.
 
Da non perdere, la pasticceria Dolce Bassano, gestita dal 1992 da Mario Sarri, erede del maestro Fabris, da cui ha ricevuto anche un lievito madre rigenerato quotidianamente da 40 anni e utilizzato per i dolci a pasta morbida, come il panettone o la colomba. Imperdibili le sublimi meringhe ripiene di panna montata.
 
 
Le cittadelle della pianura
Una deviazione a sud di Bassano e di Marostica vi condurrà nel cuore della pianura veneta, magari meno affascinante, ma dove due città custodiscono molto più che semplici vestigia.
 
Fondate nel XII e XIII secolo come piazzeforti di Treviso e Padova, Castelfranco Veneto e Cittadella sono separate da una quindicina di chilometri. La loro vocazione militare (peraltro mai molto sfruttata) ha lasciato loro in dote imponenti mura perfettamente conservate.
 
Cittadella è un esempio perfetto di architettura militare del XIII secolo. Una cinta muraria di un bel colore chiaro (lunga 1,4 chilometri) e un ampio fossato colmo d’acqua la circondano interamente.
 
E’ possibile salire sulle mura, passeggiarvi e percorrerne il perimetro a piedi. Nella città vecchia, concepita su una pianta a forma di croce, bisogna visitare il teatro Sociale: una bella sala ottocentesca, di stile classico.
 
 
A est, la città di Castelfranco Veneto vanta un piccolo centro storico delimitato da fortificazioni quadrate. Il borgo originario racchiude diverse opere d’arte d’alto livello. Innanzi tutto la Madonna conservata nel duomo, dipinta da Giorgione nel 1504.
 
Questo grande artista rinascimentale ha dato il suo nome a un antico palazzo attiguo alla cattedrale: uno stupefacente edificio destinato nei secoli a funzioni diverse; ospita una sequenza di piccoli affreschi ispirati alle “arti liberali e meccaniche”.
 
Vale la pena di visitare anche il settecentesco teatro Accademico, a lungo riservato alle conversazioni filosofiche, testimonianza del notevole passato culturale di questa regione e di questa cittadina di provincia.
 
 
Buoni indirizzi a Cittadella e Castelfranco
Gli appassionati di vino possono rifugiarsi all’Enoteca Il Vino a Cittadella. Vi troveranno una selezione di ottime etichette.
 
La Cantina Mediterraneo,situata sulla maestosa Rotonda di Badoere, vicino a Castelfranco, è invece una tavola eccellente, caldamente consigliata agli amanti della cucina locale. Potrete assaporarvi la lingua salmistrata (lingua di manzo conciata) o la sopa caoda, una straordinaria zuppa a base di pane e piccione, serviti nel brodo di questo volatile. Un piatto veneto autentico, ma ormai quasi impossibile da scovare.
 
 
Informazioni pratiche
Museo Civico di Bassano
Piazza Garibaldi, 34 – 36061 Bassano del Grappa (Vicenza)
Tel. 0424.522235 / 523336 / 519450
 
Teatro Sociale di Cittadella
Ufficio attività culturali, tel. 049.9413411
Associazione Pro Cittadella, tel. 049.5970627
Teatro Sociale, cell. 348.0090061
 
Teatro Accademico di Castelfranco Veneto
Visite dal lunedì al venerdì. Festivi su appuntamento. Tel. 0423.494500
 
Casa di Giorgione a Castelfranco Veneto
Visite dal martedì alla domenica (10-12.30 / 15-18.30). Tel. 0423.725022
 
Percorso Colceresa – Proloco Mason Vicentino

Taverna al Ponte / Museo degli Alpini
Via Angarano, 2 – 36061 Bassano del Grappa (Vicenza)
Tel. 0424.503662
Ingresso al museo gratuito. Chiuso il lunedì.
 
Caffè Italia
Piazzale Giardino Generale, 1 – 36061 Bassano del Grappa (Vicenza)
Tel. 0424.220879
 
Hotel Ristorante Ca’ Sette
Via Cunizza da Romano, 4 – Bassano del Grappa (Vicenza)
Tel. 0424.383350
Fax 0424.393287
Menu a 68 euro. Ristorante chiuso la domenica sera e il lunedì.
Camere da 118/230 euro. Suite da 300/400 euro.
 
Trattoria Da Doro
Via Ferracina, 38 – 36020 Solagna (Vicenza)
Tel. 0424.816026
Alla carta, sui 30/40 euro. Chiuso la domenica sera, tutto il lunedì e martedì a pranzo.
 
Pasticceria Dolce Bassano
Piazza Zaine, 14/15 – 36061 Bassano del Grappa (Vicenza)
Tel. 0424.523875
 
Casa del Parmigiano
Piazza Castello, 25 – 36063 Marostica (Vicenza)
Tel. e fax 0424.75071
Chiuso domenica e mercoledì.
 
Enoteca Il Vino
Via Monte Asolone, 2 – 35013 Cittadella (Padova)
Tel. 049.9401890
 
Cantina Mediterraneo
Piazza Indipendenza, 31 – Badoere di Morgano (Treviso)
Tel. 0422.837276
Alla carta, sui 30/40 euro. Chiuso martedì.
 
 
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