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The Grove…Una splendida e grandiosa dimora in campagna

The Grove…Una splendida e grandiosa dimora in campagna

Paul Gilbert - 12-10-2009

Domanda: Che cosa hanno in comune la Regina Vittoria, Lord Palmerston, Edoardo VII, Tiger Woods, Gordon Brown e la nazionale di calcio inglese? Risposta: Sono stati tutti ospiti a The Grove, nella verdeggiante contea di Hertfordshire.

 
I ricchi e famosi sono di casa
Teste coronate, capi di governo, famosi giocatori di football americano, calciatori della serie A e un elenco interminabile di personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura, The Grove, nel verde Hertfordshire, li ha ospitati tutti ed è facile capire il perché. Siete a pochi chilometri dalle luci scintillanti e dal trambusto della capitale britannica, eppure vi sentite a centinaia di chilometri di distanza da qualsiasi luogo. The Grove offre tutto lo splendore della vita nelle dimore di campagna inglesi, abbinato alla straordinaria ed elegante unicità di un “boutique hotel”. E’ difficile spiegare il perché, ma in un certo qual modo, man mano che si cammina nel suo parco estremamente curato e felpato, si percepisce che questo luogo ha delle storie da raccontare. Ogni angolo offre lo spunto per un racconto e si ha una consapevolezza immediata della sua illustre storia.
 
I primi documenti che testimoniano l’esistenza di The Grove risalgono al 1294 e, nel suo apogeo, The Grove era un ritiro alla moda in cui i reali e la gente ricca e famosa trascorrevano il fine settimana. Si dice che la regina Vittoria, Lord Palmerston e Edoardo VII fossero tra i suoi famosi ospiti fissi.
 
In una certa epoca, The Grove divenne anche un centro d’influenza per il dibattito politico. Nel 1936 il quotidiano Times descriveva questa dimora come “uno dei grandi centri della politica del diciannovesimo secolo” e i suoi legami politici riecheggiano ancora ai giorni nostri. Il Primo Ministro Gordon Brown ha scelto The Grove per ospitare un vertice mondiale degli uomini politici più potenti del mondo, un evento che ha annoverato almeno 15 tra capi di stato e di governo nel suo elenco degli ospiti illustri.
 
 
Splendido e grandioso – interni con un tocco sorprendente
Gli interni dell’albergo, impossibili da ignorare, costituiscono una delle sorprese per qualsiasi ospite a The Grove e rappresentano il culmine di un progetto durato sei anni e intrapreso dall’architetto Martin Hulbert.
 
Oltre ai lampadari azzurri acquistati per cinque sterline da una showroom Ferrari a Milano, la maggior parte delle brillanti e originali opere d’arte esposte sono opera dell’artista tedesco Volker Kühn. Nel visitare una mostra che l’artista aveva allestito alla galleria Plus One Plus Two di Londra, Hulbert si rese conto che le opere di Kühn si adattavano perfettamente al carattere grandioso e magnifico di The Grove e acquistò immediatamente l’intera collezione di oltre 200 pezzi!
 
Ora in mostra nelle camere degli ospiti e nei corridoi della casa, le opere d’arte di Kühn arricchiscono la dimora di una serie di espressioni artistiche intelligenti, nuove e talvolta irriverenti, e di un’interpretazione divertente e insolita di temi come l’amore, il lavoro e il matrimonio. Camminare lungo un corridoio non è mai stato così divertente.
 
Oltre alla collezione Kühn, The Grove presenta molti altri pezzi altrettanto singolari che sottolineano l’aspetto grandioso e straordinario di questo luogo. Aspettatevi scatole di plexiglas piene di centinaia di farfalle di carta e di oggetti per la casa rotti e sbeccati, e non dimenticate di avvisare la nonna che fuori c’è un giardiniere nudo – un’installazione video molto divertente!
 
 
Un paesaggio restaurato con amore e con tocchi contemporanei
Ma le meraviglie della scatola magica di The Grove non sono solo all’interno dell’edificio. La proprietà terriera di 300 acri che risale a 9.000 anni fa, costituita da bellissimi parchi, laghi e foreste è altrettanto capace di sorprendere, dopo un amorevole restauro diretto dal famoso architetto paesaggista Michael Balston.
 
Balston ha utilizzato dei progetti originali del XVII secolo che hanno influenzato la sua visione di un giardino del XXI secolo, ed hanno riportato il parco ai fasti originari con la piantagione di circa 47.500 alberi! Un’apposita squadra lavora instancabilmente alla manutenzione dei giardini e della proprietà per garantire a The Grove una bellezza smagliante tutto l’anno.
 
Oltre ai giardini formali, alle sculture all’aperto, a un giardino cinto da mura e a un altro giardino “inscatolato”, i visitatori possono ammirare il magnifico muro d’acqua realizzato con cinque pannelli in alluminio e progettato dallo scultore, americano di nascita, Gregory Ryan, che ha la sua firma nella tecnica di riprodurre modelli di superfici dinamiche ispirati al mondo della natura.
 
Vale anche la pena di dare un’occhiata agli eleganti riflettori solari in vetro di Neil Wilkin, del Somerset, fissati all’interno e intorno ai laghetti, ben visibili dalle terrazze dei ristorante Glasshouse, senza dimenticare il campo da golf regolamentare da campionato!
 
 
Un puzzle culinario per tutti i gusti e tutte le tasche
Come potrete bene immaginare, il cibo ha un ruolo importante a The Grove. Cibi e bevande sono sempre stati una fonte di piacere essenziale per gli ospiti delle residenze di campagna e The Grove continua la tradizione, spesso con i suoi tratti distintivi. Tutti i cibi sono accuratamente selezionati da specialisti e i dipendenti più esperti della squadra dei 150 operatori delle cucine sono invitati, ogni qualvolta possibile, a instaurare rapporti privilegiati con i fornitori locali. C’è un orto in cui si coltivano erbe, frutta, verdure e ortaggi e l’uso dei prodotti stagionali indica che gli alimenti sono freschi e i menu vengono aggiornati regolarmente. 
The Grove, che vanta tre diversi ristoranti, ognuno con uno stile specifico, offre piatti e atmosfera per ogni occasione, dall’eleganza raffinata del menu à la carte del ristorante “Colette’s”, in cui gli ospiti possono gustare piatti come l’anatra Aylesbury arrosto, il branzino pescato alla lenza con frutti di mare, la sella di cervo del Denham, fino alla Glasshouse, la serra chic che offre la possibilità di gustare specialità di alta qualità da tutti gli angoli del pianeta.
 
Il pezzo finale del puzzle culinario di The Grove è The Stables (le stalle), che hanno un duplice uso, in quanto fungono da clubhouse per i golfisti. Un artista del XVIII secolo, George Stubbs, era un visitatore abituale delle vecchie stalle, e si avventurava regolarmente per le stradine del verde Hertfordshire dalla sua casa nella zona settentrionale di Londra per occuparsi delle sue giumente e dei suoi stalloni. The Stables, con il loro menu gastronomico in stile “pub”, meno ambizioso di quello del ristorante Collete’s e meno vario di quello della Glasshouse, meritano una visita se siete della scuola di pensiero per cui “il “golf è sciupare una bella passeggiata” perché offrono piatti semplici e abbondanti come bistecca Angus, maialino arrosto, petto di fagiano arrosto, tutti cotti alla perfezione e serviti in un’atmosfera semplice e rilassata.
 
 
The Grove
Chandler's Cross
Hertfordshire, WD3 4TG
Tel: +44 (0) 1923 807807
Fax: +44 (0) 1923 221008
 
 

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