Oggi il grande pubblico può vivere tra le mura di alcune fra le più antiche e prestigiose facoltà dell’Università di Oxford… senza dover superare l’esame d’ammissione.
I miei ricordi di alloggi studenteschi risalgono al periodo in cui studiavo all’Università di Manchester, negli anni’80. Le camere sembravano celle di prigione, con letti stretti, materassi sottili e le stanze da bagno comuni erano gelide e piene di correnti d’aria. Allora, sul punto di pernottare al Keble College di Oxford, di fronte al museo di Pitt Rivers, mi auguravo vivamente che le cose fossero un po’ migliorate.
Appena varcato il portone ottocentesco, un portiere sorridente mi prende la borsa di mano e mi chiede se ho fatto buon viaggio. Attraversato un lindo cortile verdeggiante, arrivo davanti alla scalinata di un impressionante edificio di mattoni in stile neogotico. La mia camera, accogliente e graziosamente rinnovata, non mi dispiace affatto, anzi, – ci sono persino due o tre belle lampade di cromo che starebbero proprio bene a casa mia.
Evidentemente, qui siamo lontani dai classici standard alberghieri (niente televisione, né pressa pantaloni o room-service), ma ciò non ci sorprende. Alloggiamo in camere di studenti e, per la maggior parte dei visitatori, non sono gli interni che contano ma l’esterno. Guardando dalla finestra, si scorge l’opera architettonica in stile vittoriano dell’architetto William Butterfield: a sinistra la cappella di Keble, e a destra la grande biblioteca e il refettorio. Non è lo scenario che ti può offrire qualsiasi B&B!
L’iniziativa University Rooms è un’idea di Charlie Ramsay, che ha ottenuto nel 2003 una laurea in geografia con lode, alla facoltà St Edmund Hall di Oxford. Alla fine di ogni anno universitario, gli studenti, di solito, lasciano la camera inoccupata. Charlie Ramsay aveva notato che le camere non venivano tutte requisite per conferenze o università d’estate, da qui la sua idea di bed and breakfast. «Ero sicuro che alla gente sarebbe piaciuto molto soggiornare in luoghi così incredibili, ma il lato amministrativo era troppo difficile da gestire per le facoltà», ci spiega.
Allora Charlie Ramsay ha creato un sito Internet per far conoscere il concetto e per gestire le prenotazioni e, nel 2007, il campus di Keble è stato il pimo ad accogliere la clientela. «Volevamo sperimentare il progetto limitandoci per cominciare ad una sola facoltà, in modo da non prendere troppi rischi» aggiunge Charlie. Il progetto in seguito si è ampliato e ingloba ormai sette facoltà di Oxford e quattro di Cambridge, le università di Newcastle, Nottingham e Leicester. Si contano oggi più di 700 prenotazioni B&B al mese.
Devo ammettere che non sono mattiniera (quando sono in trasferta, preferisco di solito far colazione in camera anziché affrontare il mondo esteriore); ma qui non vedo l’ora di alzarmi per poter andare nel sontuoso refettorio. Appena entrata nella sala gotica in stile vittoriano rivestita di pannelli in legno, una cliente del B&B esclama che la sala le ricorda la sua scuola. Io non posso dire altrettanto! È come se si penetrasse in un altro mondo: da un momento all’altro si potrebbe veder entrare Harry Potter sul suo Nimbus 2000! Il fatto di essere salutati dal responsabile del refettorio, Gerard McHugh, rafforza questa impressione.
Ci fanno accomodare ad un tavolo che reca il cartellino «Clienti del Bed & Breakfast», e siamo invitati ad andare a servirci. La colazione è piuttosto standard (cereali, frutta e yogurt, pasticceria e pane tostato e se si vuole, salsicce, uova e bacon) ma la cornice è eccezionale. Lampade di ottone, lunghissimi banchi e tavoli in legno di quercia di età canonica, giganteschi dipinti a olio raffiguranti ex studenti (nessun nome conosciuto, ma numerosi reverendi dall’aspetto molto serio), finestre centinate con vetrate: tutto conferisce a questo luogo un’atmosfera molto particolare.
Oggi la sala è quasi vuota, ma come ci spiega Gerard McHugh, nel periodo scolastico, si riuniscono qui fino a 318 studenti e membri dell’amministrazione per i tre pasti quotidiani (eccetto durante il week-end, in cui è proposto un semplice brunch). Poi, sei sere alla settimana la cena è più formale poiché i commensali seduti al tavolo d’onore indossano l’abito universitario.
Scopriamo anche che Oxford ha il proprio linguaggio. Le persone dedite alla pulizia, ad esempio, sono chiamate «scout», e i clienti che prendono congedo non ricevono una fattura, ma una «spesa». Usciti dalla sala, diamo un’occhiata, attraverso la porta, alla magnifica biblioteca che le sta di fronte, ma non siamo autorizzati ad entrarvi perché gli studenti dell’ultimo anno stanno studiando per preparare gli esami finali. Ci dicono che la maggior parte degli studenti restano rinchiusi nell’edificio in cui alloggiano, e uno dei segni dello stress in cui si trovano è forse la lunga fila di bottiglie di vino che noto sul davanzale di una finestra!
Alcuni B&B dell’Università di Oxford offrono maggiore commodità di altri. A Keble, i clienti del B&B possono anche prenotare la cena (9,75 £ per persona, con l’obbligo di mettersi a tavola alle 19 in punto), aver accesso al bar della facoltà (situato in un edificio degli anni ‘70 classificato «Grade 2»* dal Patrimonio della Gran Bretagna) e alla cappella di Keble (dove il famoso dipinto di Holman Hunt, The Light of the World, orna la navata laterale). Keble è anche una delle due sole facoltà di Oxford (con Mansfield) ad accettare i bambini nel B&B.
Mentre attraverso il cortile e osservo qualche famiglia che esplora il luogo esultando, mi dico che le altre facoltà hanno forse perso un’occasione. In un’epoca in cui Oxford e Cambridge sono tutte e due criticate per il loro elitismo, il fatto di aprire le porte alla nuova generazione per permetterle di farsi un’opinione, non è forse il modo migliore per rompere il mistero? La prossima volta, verrò senza esitare con i miei pargoletti.
Per saperne di più
Il sito University Rooms propone camere di B&B al Keble College di Oxford a partire da 40 £ per un letto singolo e 88 £ per due letti gemelli. All’University College ci sono anche camere doppie per 90 £. A Newcastle, le camere meno care sono a 28 £. In generale, il soggiorno è possibile al di fuori del periodo scolastico. Le vacanze di Pasqua vanno di solito da metà marzo a metà aprile, quelle d’estate da metà giugno a metà ottobre, e le vacanze di Natale dall’inizio di dicembre a metà gennaio.
Tutte le facoltà di Oxford hanno un’ubicazione centrale, e ciò permette agli ospiti di visitare i dintorni tranquillamente a piedi. Ci sono circa 900 edifici con interesse storico o architettonico in uno spazio di soli 2 kmq. I principali monumenti da visitare sono il famoso museo di Pitt Rivers con le sue straordinarie collezioni di oggetti delle culture del mondo intero, il museo Ashmolean e, da poco, l’Oxford Castle Unlocked, dove si gode di una vista panoramica sulla città, dopo aver salito i 101 gradini che portano in cima alla torre San Giorgio.
29 facoltà (o «college») dell’Università di Oxford sono aperte al pubblico. Le condizioni di accesso sono molto variabili: alcune sono accessibili unicamente su appuntamento o durante le vacanze, mentre altre sono aperte tutti i pomeriggi.
Se il tempo è clemente, non perderti una gita in barca sul fiume. Da metà marzo a metà ottobre, si affittano barche al molo di Cherwell. Vedi il nostro articolo.
Per altre idee di attività o luoghi da visitare, appuntamento all’ente del turismo di Oxford:
Tourist Information Centre
15/16 Broad Street
Oxford
* luogo di elevato interesse storico/artistico