
Per un viaggio perfetto non dimenticare La Guida Verde
Qualche strano grattacielo, che si erge sulla piega dell’ampio altopiano castigliano e ampi viali in cui si concentra il flusso sempre crescente delle automobili: Madrid non svela il meglio di sé al nuovo arrivato. L’occhio è inizialmente attratto dalla strana escalation degli edifici con ornamenti complicati, cupole scintillanti, balconi torniti, figure altere di tutti gli dei dell’Olimpo convocati sopra i tetti per vegliare sulla città. Il complesso, un po’ pomposo, non emana grande fascino. Si rimane giusto stupiti da tale abbondanza, presa a prestito da tutti i secoli passati e dalla storia. Dove si trova quindi l’esuberanza frenetica della “movida”? Dove sono l’intimità leggendaria delle plazas spagnole, i giochi d’ombra nei vicoli, la biancheria che sbatte sui balconi con un leggero profumo di bucato? Madrid è anche tutto questo, ma lo si capisce solo se ci si allontana dalle grandi arterie stradali.